
Add galleries to showcase media:
Tell your audience why they need to buy this product:
Experience an unforgettable night of music and entertainment at the Music Concert 2024.
Featuring top artists from around the world, this event promises a mix of genres, electrifying performances, and a vibrant atmosphere.
Try clicking the blur text:
This is a spoiler!
Give more context with rich formatting options:
6:00 PM: Doors Open
7:00 PM: Opening Act
8:00 PM: Main Performance
10:00 PM: DJ Set
Add videos to attract eyeballs:
Add buttons to provide more info:
It is your time.
Explore all editing options by clicking "Manage Content" of this widget.
Gianluca Vergani
Nell’intavolato la carne urla / partitura / organo
Prima edizione, June 2026
Collana: Musiche per strumento solo, n. 2
Dopo anni di gestazione, e superata la fase di maturazione, il brano (ormai marcescente) viene scritto di getto.
Nell’intavolato la carne urla nasce da una suggestione nella quale l’autore si è mescolato più volte nel corso della vita (cercata, avvicinata, penetrata attraverso i sogni e la fantasia visionaria): se ci trovassimo in un intavolato, carne e legno fusi insieme (una costrizione senza via di uscita in estrema lucidità mentale), nell’attesa che la carne si irrigidisca. Come reagiremmo?
Quante sarebbero le angosce che spaccherebbero l’inconscio per affiorare in superficie? Continui cortocircuiti mentali dettati dall’approssimarsi del nulla.
Qui, concretamente attraverso il germe infetto del suono complesso, si manifesta la disperazione dell’uomo crocifisso, ormai inerme a sé stesso.
Gianluca Vergani
Nell’intavolato la carne urla - Gianluca Vergani
Gianluca Vergani è musicologo e compositore. Sin dagli esordi, la sua ricerca si rivolge all’aspetto materico del suono, alla costruzione del suono stesso, in un contesto fortemente legato alla persona, agli stati d’animo governati dall’inconscio, i quali necessitano di essere “toccati” con dei mezzi non canonici. Da qui, la necessità di inventare nuove grafie notazionali, caratterizzanti le sue partiture. L’atto compositivo è visto come un erpice in grado di fare affiorare le fantasie imprevedibili che abitano il panorama interiore. L’attrazione verso il “suono complesso” lo ha portato ad avvicinarsi prima a Helmut Lachenmann e, successivamente, a Pierluigi Billone, con i quali ha studiato e si è confrontato. I suoi lavori hanno visto prime esecuzioni soprattutto all’estero: Avignon e Metz (Centre Achantes), Darmstadt (Internationale Ferienkurse für Neue Musik), Lyon (CNSMD), Marseille (CPBM), Pert (PSO), per segnalarne alcune. In ambito musicologico, i suoi interessi si rivolgono all’orgue expressif (di cui detiene un’importante collezione di strumenti), e i cui studi sono stati pubblicati in Italia e in Francia. Viene invitato regolarmente nei convegni dedicati, soprattutto in Francia. Lavora presso l’Orchestra Sinfonica di Milano in qualità di archivista musicale.







