Busoni copertinacart1Ferruccio Busoni

Prosecuzione e fine dell'Arlecchineide.
Un frammento, in apparenza.

Traduzione dal tedesco e note di Monica Zefferi

Marzo 2016 / Paper / ISBN 978-88-88479-41-5 / 

44  pp. / printed on acid-free paper / italiano
Prezzo di copertina: € 5.00 Euro + spese di spedizione

 

Il 150° anniversario della nascita di Ferruccio Busoni (Empoli, 1° Aprile 1866) ha fornito l’occasione per rendere omaggio al pensatore e al poeta appassionato, oltreché al musicista geniale che ha anticipato importanti cambiamenti nella musica. Così è nata la traduzione di quest’opera inedita in italiano. La presente traduzione non ha pretese filologico-critiche. È stata fatta pensando soprattutto ai giovani studenti e all’ampio spazio dedicato da Busoni stesso all’attività di insegnante. La traduttrice si è attenuta alla trascrizione dell’autografo di Busoni fatta dall’amico scrittore Bruno Goetz e conservata presso la Staatsbibliothek di Berlino, trascrizione che ha apportato correzioni e alcune modifiche del manoscritto originale, come in una moderna operazione di editing. La scelta di tradurre in rima corrisponde alla convinzione di una migliore aderenza allo spirito dell’autore, anche nel senso di una sua maggior forza di penetrazione divulgativa e didattica.

L'autore

Ferruccio Dante Michelangelo Benvenuto Busoni nasce a Empoli il 1° Aprile 1866 da padre empolese, clarinettista, e madre triestina, per metà tedesca, pianista. Figlio unico, fin dalla più tenera età è al seguito dei genitori nelle loro impegnative tournée di concerti e mostra precocemente il suo talento musicale, coltivato ed educato soprattutto dalla madre, divenendo pianista di grande fama e iniziando una brillante carriera di concertista. Aveva contatti con i più grandi musicisti, artisti e pensatori dell’epoca. Conosce Brahms, Rubinstein, Čajkovskij, Mahler, Delius, Riemann e Sibelius. Diviene amico di Boccioni e di Rilke. La sua attività di insegnante, accanto a quella di virtuoso del pianoforte, compositore, teorico della musica e scrittore di libretti d’opera, lo accompagnerà per tutta la vita. Kurt Weill, futuro autore della musica de L’opera da tre soldi di Brecht, figura tra i suoi allievi.
Vive a Vienna, Lipsia, Helsinki, Mosca, Boston, Bologna e, tra il 1915 al 1920, a Zurigo, dove si rifugia per sfuggire alla guerra. Il suo Der Arlecchineïde Fortsetzung und Ende. Scheinbar ein Fragment, di cui il presente volume è la traduzione, appartiene a questo periodo.
Ferruccio Busoni muore a Berlino il 27 Luglio 1924.

La traduttrice

Monica Zefferi è nata a San Miniato, in Toscana, nel 1960. Si è laureata in germanistica presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Pisa con una tesi su Heinrich Heine. Dopo aver vinto un concorso ordinario a cattedra nel 1985, ha sempre insegnato lingua e letteratura tedesca nella scuola superiore. Dal 1997 svolge la sua attività di insegnante presso il Liceo Scientifico Statale “Il Pontormo” di Empoli, dove organizza ogni anno scambi culturali con scuole partner tedesche, in particolare con il Cotta‐Gymnasium di Dresda. Ha partecipato a numerosi corsi di aggiornamento ministeriali e del Goethe‐Institut in Germania e in Austria. Dopo un corso in traduzione letteraria dal tedesco all’italiano, tenuto a Firenze da Magda Olivetti e Silvia Bortoli, ha tradotto due romanzi (uno frutto del lavoro collettivo delle allieve della Scuola Europea di traduzione) e alcuni saggi per riviste scientifiche. 

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