Ferriello-cover-newL’ESTRAZIONE DELLE ACQUE NASCOSTE OpenAccess icon
TRATTATO TECNICO-SCIENTIFICO DI KARAJI
Matematico-ingegnere persiano vissuto nel Mille
Giuseppina Ferriello

Released January 2007
January 2007/ Paper / ISBN 88-88479-16-3 / 232 pp. / ill. 16 bw / Indice / printed on acid-free paper / italiano
Price : €20.00 Euro + spesa di spedizione

La Storia della scienza e della tecnica del Vicino Oriente, di solito, viene separata dalla occidentale ed ancora oggi è colma di lacune per la scarsa conoscenza e diffusione di lingue non-europee, per le difficoltà di accesso alle fonti scritte e per la specificità delle traduzioni di testi tecnico-scientifici. A detti ostacoli va sommata la difficoltà che l'uomo "medio" occidentale incontra nel dismettere il proprio habitus mentale, esito di una formazione ormai radicata che vede solo nel mondo classico e nel rinascimentale un modello di cultura unico ed incontestato, quasi che altri popoli non abbiano potuto produrre risultati confrontabili con i nostri; tanto meno si è propensi a ritenere che "altri" possano avere affidato al mezzo scritto la conservazione e la trasmissione delle conoscenze acquisite con lo studio e con la prassi a questa utili.



Il lavoro presentato in queste pagine fu strutturato agli inizi degli anni Novanta, quando gli studi su testi tecnico-scientifici elaborati in ambito islamico ed i paralleli con probabili fonti - soprattutto romane - costituivano un'avventura "pionieristica".

Un primo approccio al trattato di Karaji fu effettuato indirettamente, attraverso alcune brevi citazioni presenti in testi di tecnici persiani consultati per la tesi di laurea in Lingue e Letterature straniere moderne su "Le tecniche costruttive del Medio Evio islamico attraverso le fonti persiane", che ebbe come relatore il prof. Giovanni M. D'Erme e correlatore il prof. arch. Vladimir Zoric. Gli approfondimenti sulle fonti furono una "naturale ed ovvia" conseguenza, a loro volta oggetto della tesi di Ph.D. in Studi Iranici su "Il sapere tecnico-scientifico fra Iran e Occidente, una ricerca nelle fonti".

L'Estrazione delle acque nascoste è un trattato sulla costruzione dei qanat, tipici acquedotti sotterranei persiani. Fu compilato intorno al Mille dal matematico arabografo Karaji, il quale aveva trovato "manchevoli e inutili allo scopo" vari testi consultati. Il ricco ed articolato contenuto ed i richiami a "testi letti", agli "Antichi", ai "Sapienti" spinsero ad effettuare ulteriori ricerche ed approfondimenti. La presenza di tracce greco-romane ha indotto a indagare sulla formazione del tecnico e dell'uomo di scienza musulmano del passato vissuto - come Karaji - in un periodo storico che, per il mondo musulmano di epoca medievale, costituisce il periodo formativo caratterizzato da rielaborazioni e da innovazionie innestate su un substrato di saperi conoscenze condivise con la tradizione occidentale. I risultati di quelle prime indagini - convalidati ed integrati da successivi studi - vengono presentati ora assieme alla traduzione in lingua italiana del trattato ed alla proposta di analisi comparata con opere di autori latini e greci più antichi.

La conoscenza di testi greci da parte di studiosi musulmani è acclarata da tempo; sconosciuta, invece, è la presenza di riferimenti - talvolta vere e proprie "citazioni" - di scritti latini in correlazione a temi di carattere naturalistico; del tutto nuovo, intanto, è l'inserimento - nel trattato persiano - di vai capitoli dedicati al diritto ed alla strumentazione topografica corredata, fra l'altro, da disegni, descrizioni e dimostrazioni di teoremi sui quali si basa il suo funzionamento.

Nelle pagine che precedono la traduzione del trattato - eseguita sulla scorta della versione persiana di Hamin Xadivjam comparata con la trascrizione del araba del manoscritto di Hyderabad - viene delineato a grandi tratti l'ambiente culturale entro cui è vissuto l'autore, contemporaneo di Avicenna e di Biruni, vissuto in una stagione caratterizzata - in ambito islamico - dall'apertura verso l'esterno, dalla acquisizione e dal sincretismo di idee di varia provenienza, da nuovi impulsi negli studi di carattere scientifico e tecnico, oltre che filosofico.

Gli accostamenti con testi di studiosi greci e romani costituiscono soltanto delle "proposte"; infatti, sono possibili anche ulteriori confronti che ciascun lettore potrà effettuare sulla scorta delle proprie conoscenze e dei propri interessi. Non occorre, tuttavia, indurre all'esegesi volendo scovare dietro le parole di Karaji "a tutti i costi" il pensiero filosofico-naturalistico-scientifico che ha caratterizzato il mondo occidentale. Infatti, la maggiore dimestichezza che abbiamo con gli scritti di studiosi occidentali potrebbe indurre a trascurare l'inserimento del testo nell'ambito culturale islamico in cui Karaji è vissuto ed ha operato impegnandosi sia a livello pratico, in quanto ingegnere di ponti strade e canali, sia a livello teorico, in quanto autore di vari testi scientifici e tecnici.

L'autrice.
Giuseppina Ferriello nasce nel 1954 ad Arienzo, in provincia di Caserta; nel 1980 si laurea in Architettura con una tesi progettuale; nel 1983 si specializza in Restauro dei Monumenti discutendo la tesi 'Il restauro del complesso monumentale di S.Agostino in Arienzo'; nel 1993 si laurea in Lingue e Letterature straniere moderne, indirizzo orientale, con la tesi in lingua e letteratura persiana 'Le tecniche costruttive nel Medio Evo islamico attraverso le fonti persiane'; nel 1998 consegue il Ph. D. in Studi Iranici con la dissertazione 'Il sapere tecnico-scientifico fra Iran e Occidente, una ricerca nelle fonti'. Attualmente è docente di Storia dell'Arte nel Liceo Classico "Giordano Bruno" di Maddaloni - dove fu allieva - e dal 2001 è anche Supervisore di Tirocinio di Storia dell'Arte nella Scuola Superiore di Specializzazione per l'Insegnamento della Campania istituita presso la facoltà di Lettere e Filosofia della Seconda Università degli Studi di Napoli. Le principali pubblicazioni riguardano la Storia dell'Architettura e dell'Urbanistica e la Storia delle Scienze matematiche e tecniche comparate. Oggi svolge ricerca prevalentemente nel campo della Storia della Scienza comparata su fonti manoscritte in lingua persiana riguardanti le scienze matematiche ed il campo tecnico-ingegneristico.

 

INDICE
Presentazione
Prefazione di Romano Gatto
Introduzione
La formazione ed il ruolo del tecnico protomusulmano
Karaji ed il suo trattato
Traduzione ed analisi comparata con fonti antiche greche e romane
Premessa
Sezione I (Cap. 1)
Sezione II (Capp. 2 – 11)
Sezione III (Capp. 12 – 14)
Sezione IV (Cap. 15 – 17)
Sezione V (Cap. 18 – 19)
Sezione VI (Cap. 20 – 24)
Sezione VII (Cap. 25)
Bibliografia

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